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Monumenti Vivi

Molte specie, sin dall’antichità, hanno imparato a sfruttare la protezione dai predatori fornita dalle costruzioni, rifugiandosi all’interno dei piccoli e grandi spazi presenti negli edifici. Uccelli, pipistrelli, lucertole e gechi – abituati in natura a utilizzare come rifugi fessure di pareti rocciose e pietraie, anfratti offerti da vecchi alberi oppure vasti volumi di grotte – trovano nell’edificato siti adatti a trascorrere le fasi di riposo, alla riproduzione e all’ibernazione. Per varie specie, i contesti urbani significano anche maggiore disponibilità di risorse alimentari e condizioni microclimatiche più miti e favorevoli rispetto a quelle extraurbane.
Tali vantaggi, e la concomitante distruzione/alterazione dei siti di rifugio e degli ambienti di foraggiamento naturali, hanno portato sempre più specie a rifugiarsi e riprodursi nelle aree urbane, tanto che oggi le possiamo ritrovare non solo nelle periferie, ma anche in pieno centro cittadino.

Gli edifici monumentali rivestono un ruolo particolarmente importante per molte di esse e, conseguentemente, per la conservazione della biodiversità delle nostre città. Essi presentano spesso larghi cornicioni adatti alla nidificazione, cavità come le buche pontaie – che consentono l’insediamento di specie nelle murature esterne e rappresentano per altre potenziali varchi per accedere ai volumi interni – sottotetti e scantinati bui e tranquilli, vicarianti le caratteristiche ecologiche delle grotte.

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Questi edifici sono utilizzati da uccelli di elevato interesse naturalistico e conservazionistico, fra i quali più specie di rondoni (rondone comune Apus apus, rondone pallido Apus pallidus e rondone maggiore Tachymarptis melba), rondini (Hirundo rustica), balestrucci (Delichon urbica), rapaci diurni (come il gheppio Falco tinnunculus, il falco pellegrino Falco peregrinus e il grillaio Falco naumanni) e rapaci notturni (ad esempio civetta Athene noctua, barbagianni Tyto alba e allocco Strix aluco).

Tutte le specie di pipistrelli presenti in Italia appartengono alla fauna particolarmente protetta e quasi tutte frequentano gli edifici. Alcune sono diffuse anche nei centri urbani maggiori e trovano persino nelle case di costruzione recente opportunità per l’insediamento: così, ad esempio, il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii), il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus) e il pipistrello di Savi (Hypsugo savii). Altre specie, molto più rare e minacciate, necessitano di rifugi di volume maggiore, che ritrovano tipicamente negli edifici del Patrimonio culturale, come castelli, palazzi e chiese. Per la conservazione di specie come il rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), il vespertilio maggiore (Myotis myotis) e il vespertilio di Blyth (Myotis blythii) tali costruzioni rivestono un’enorme importanza, in particolare per il ruolo come siti riproduttivi.

I rondoni, le rondini, i pipistrelli e i gechi hanno alimentazione fondamentalmente insettivora e svolgono un ruolo importante nel controllo delle popolazioni di molte specie di insetti e nel mantenimento degli equilibri ecologici; cibandosi anche di specie dannose all’agricoltura, moleste o vettori di patogeni per l’uomo, costituiscono inoltre agenti di lotta biologica.
Analogamente, falchi, taccole, allocchi, barbagianni e faine svolgono una funzione di controllo sulle specie predate, tra le quali, in ambiente urbano, ratti e colombi.

I MONUMENTI VIVI sono edifici che rappresentano veri e propri centri di biodiversità. Chi li gestisce attua misure di protezione e interventi di gestione che garantiscono alla fauna ospitata applicazione concreta delle disposizioni normative che la tutelano. Si tratta in prevalenza di edifici e siti del Patrimonio culturale, nei quali si realizza la tutela integrata dei beni culturali e ambientali, nell’interesse delle generazioni presenti e future. Gli edifici che ospitano la fauna urbana possono essere considerati dei veri e propri centri di biodiversità in un ambiente interamente costruito dall’uomo e notoriamente povero di elementi naturali.

www.monumentivivi.it

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